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Transiti di ISS e Tiangong davanti a Luna e Sole: le finestre di fine ottobre 2026 dall’Italia

Coelum ha pubblicato la selezione mensile dei transiti di stazioni spaziali osservabili dall’Italia: tre passaggi lunari e uno solare, con orari al secondo e fasce di visibilità larghe pochi chilometri. Per chi riprende il Sistema Solare in alta risoluzione sono occasioni da pianificare con cura, e da ricontrollare fino all’ultimo.

Cosa prevede la rubrica di ottobre

La rubrica mensile firmata da Lara Fossi su Coelum Astronomia, uscita il 17 ottobre, raccoglie una selezione ragionata di transiti della Stazione Spaziale Internazionale e della stazione cinese Tiangong davanti ai dischi di Luna e Sole. La premessa include anche il telescopio spaziale Hubble fra gli oggetti seguiti, ma nella selezione di questo mese non compaiono suoi transiti. Non è un censimento completo: gli eventi sono scelti bilanciando larghezza della fascia, altezza sull’orizzonte e varietà dei satelliti. I calcoli, secondo Coelum, sono elaborati con il servizio online Satellite Transit Finder.

L’evento più ricco per il Nord Italia è il transito lunare della ISS di martedì 27 ottobre alle 07:15:52 ora locale. La Luna, illuminata oltre il 98%, sarà bassa verso Ovest-Nord-Ovest (azimut 290°, altezza circa 10°) con il Sole già 4° sopra l’orizzonte. La fascia, larga circa 18 km, attraversa Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto, e la durata indicata è di 4,20 secondi, un valore insolitamente lungo. La ISS sarà illuminata dal Sole e apparirà circa 107 volte più piccola del disco lunare.

Per il Centro Italia, la Tiangong passerà davanti alla Luna nella notte fra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, alle 00:34:13. Il nostro satellite, illuminato all’87% circa e nella costellazione dell’Acquario, sarà a 34° di altezza in direzione Sud-Ovest (azimut 223°). La banda di visibilità, di circa 10 km, taglia Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, fino all’area di Pescara. Qui il transito dura meno di un secondo: la stazione sarà in ombra, quindi una silhouette scura di circa 5,7 secondi d’arco, con una velocità apparente di 36,7 primi d’arco al secondo.

Il transito che coinvolge più regioni è quello solare della ISS di venerdì 23 ottobre, attorno alle 09:54, con il Sole a 22° di altezza verso Sud-Est. La fascia, larga meno di 10 km, corre lungo la penisola parallela alla linea di costa, attraverso Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria. Coelum indica una durata fra 2 e 3 secondi a seconda della località, una velocità angolare di 13,5 primi al secondo e una sagoma circa 67 volte più piccola del disco solare.

Completa la selezione un transito lunare della Tiangong per il Sud Italia, previsto per domenica 18 ottobre alle 22:04:34, con Luna illuminata al 51% a 13° di altezza nel Sagittario e una fascia di 16 km fra Campania, Basilicata e Puglia, in prossimità di Matera.

Dettagli tecnici per la ripresa

Coelum sottolinea che le previsioni per i satelliti in orbita bassa non vanno considerate definitive: il residuo di atmosfera e le manovre periodiche di correzione orbitale, frequenti soprattutto per ISS e Tiangong, possono spostare la traccia. Il consiglio della fonte è verificare di nuovo gli eventi nei giorni immediatamente precedenti. Da parte nostra aggiungiamo che, con fasce larghe 10-18 km, anche uno spostamento di pochi chilometri della linea centrale può fare la differenza fra un transito centrale, uno radente e nessun transito: conviene ricalcolare la sera prima con elementi orbitali aggiornati e scegliere una postazione vicina alla linea centrale, non al bordo della fascia.

Un dettaglio facile da trascurare riguarda l’orario del 27 ottobre. In Italia l’ora legale termina nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre, quindi le 07:15:52 vanno lette in ora solare. È una nostra deduzione, coerente con il Sole a 4° di altezza indicato dalla fonte, ma basta impostare male il fuso sull’orologio di riferimento o sul software di acquisizione per perdere un evento che dura quattro secondi.

Sul piano operativo, a nostro avviso, la strategia più affidabile resta la ripresa video ad alto frame rate con camere planetarie, avviata con qualche secondo di anticipo. Il transito notturno della Tiangong, sotto il secondo e con la stazione in ombra, offre una sagoma di pochi secondi d’arco: servono esposizioni molto brevi, una focale lunga e un campo che inquadri almeno la porzione di disco attraversata. Il transito del 27 ottobre, con la Luna a 10° di altezza, sconta invece il seeing e la dispersione atmosferica tipici delle quote basse, ma la durata elevata concede più fotogrammi utili. Per il transito solare del 23 ottobre restano obbligatori filtri solari certificati a tutta apertura, oppure un sistema dedicato in H-alfa.

Impatto per gli astrofotografi

La concentrazione di eventi fra il 22 e il 27 ottobre offre, in pochi giorni, tre configurazioni molto diverse: una silhouette scura in piena notte, un transito solare diurno e un passaggio lunare all’alba con la stazione illuminata. Per chi costruisce un archivio di transiti è anche un buon banco di prova per confrontare contrasto e risoluzione. Le fasce strette impongono quasi sempre uno spostamento: è il prezzo da pagare per avere la sagoma della stazione esattamente sul disco.

Restano le incognite del meteo e delle correzioni orbitali. Il passo successivo è quello suggerito dalla fonte: ricontrollare le previsioni con Satellite Transit Finder a ridosso di ciascun evento, aggiornare la posizione della linea centrale e solo allora decidere la postazione definitiva.

Fonti

Coelum Astronomia – Transiti di satelliti davanti a Luna e Sole, ottobre 2026 (Lara Fossi, 17/10/2026)

Satellite Transit Finder – servizio di calcolo dei transiti di satelliti davanti a Luna e Sole

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