Eclissi del 12 agosto 2026: la climatologia ha sbagliato bersaglio, e il Sole a otto gradi ha fatto il resto
La totalità di ieri ha premiato l’interno della Spagna e la Groenlandia, penalizzando proprio le zone che le statistiche indicavano come più promettenti. Le prime immagini in circolazione raccontano anche l’altro tema tecnico dell’evento, una corona ripresa attraverso sette o più masse d’aria, con tutto quello che ne consegue. Ecco cosa se ne ricava in vista del 2 agosto 2027.
Dove il cielo ha tenuto, e dove no
Il quadro che emerge dalle prime ore successive all’evento è quasi speculare rispetto alle previsioni climatologiche. EarthSky, nella galleria pubblicata a poche ore dalla totalità, sintetizza la situazione dicendo che la porzione settentrionale del percorso è stata compromessa dalle nubi mentre in Spagna, con l’eclissi prossima al tramonto, le condizioni sono state eccellenti. Il dettaglio conta però più della sintesi.
In Islanda le cose sono andate male: da Grundarfjörður, sulla penisola di Snæfellsnes, la redazione di Astronomy segnalava nubi compatte e pioggia a meno di un’ora dal primo contatto. Sulla costa atlantica spagnola non è andata molto meglio. Il reportage di Media INAF da La Coruña descrive il Sole inghiottito dalle nuvole basse e una nube in rapida formazione sul settore sud-occidentale poco prima dell’evento, e la stessa immagine da A Coruña presente nella galleria EarthSky è ripresa attraverso la copertura nuvolosa. Le riprese pulite arrivano dall’interno, da Zaragoza, Segovia, La Rioja, e dalla costa mediterranea catalana. Fuori dall’Europa, la Groenlandia ha funzionato: dallo Scoresby Sund, a bordo della MS Spitsbergen, sono state documentate corona, una protuberanza di dimensioni notevoli e la comparsa simultanea di Giove, Mercurio e Venere.
Il confronto con i dati di partenza è istruttivo. AEMET, l’agenzia meteorologica spagnola, aveva analizzato la nuvolosità storica dall’11 al 13 agosto fra le 17 e le 20 UTC sul periodo 2010-2025, ottenendo cielo sereno o quasi sereno nel 30-50 per cento dei casi lungo le coste settentrionali di Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi, contro il 50-70 per cento nell’interno di Castilla y León, Castilla-La Mancha e nella valle dell’Ebro. Sul singolo evento la statistica ha indicato la direzione corretta, ma con un margine molto più stretto di quanto il numero suggerisse, e chi si era ancorato a un sito costiero contando su una probabilità del 40 per cento ha semplicemente perso la scommessa. La lezione operativa per il 2027 è quella già nota ai cacciatori di eclissi, e cioè che la mobilità del sito nelle ultime dodici ore vale più di qualsiasi mappa climatologica.
Riprendere la corona a otto gradi di altezza
L’altro elemento distintivo di questa eclissi è geometrico. Le altezze del Sole al momento della totalità, secondo il quadro ufficiale dell’IGN spagnolo, andavano da circa dodici gradi ad A Coruña a otto gradi a Burgos, fino ai due gradi scarsi di Palma. Le durate seguivano un andamento diverso, con circa un minuto e quarantanove secondi a Oviedo, centoquattro secondi a Burgos, un minuto e venticinque a Zaragoza, settantasei secondi ad A Coruña. Il massimo assoluto dell’eclissi, due minuti e diciotto secondi, cadeva a soli quarantacinque chilometri dalla costa occidentale islandese.
A otto gradi di altezza lavoriamo attorno a sette masse d’aria, ad ottanta chilometri sopra il livello del mare la geometria non perdona. Con un coefficiente di estinzione tipico in banda visuale, la corona interna arriva al sensore attenuata di oltre una magnitudine e mezzo rispetto allo zenit, e l’attenuazione non è uniforme: fra il lembo inferiore e quello superiore del disco solare, mezzo grado di differenza in altezza produce un gradiente di estinzione misurabile, che si somma alla dispersione atmosferica differenziale. Nelle immagini a lunga focale questo si traduce in una corona visibilmente asimmetrica in luminosità e in una frangia cromatica sui bordi, entrambe correggibili in post ma solo se si sono acquisite le informazioni necessarie in ripresa. Il cielo crepuscolare, poi, non è mai davvero nero, e comprime la dinamica disponibile fra corona esterna e fondo. Un bracketing esteso verso le pose brevi, con incrementi più fitti del solito nella zona di transizione, resta l’unica assicurazione seria.
Dove vedere le immagini
Per chi come noi si è dovuto accontentare della parziale, o non ha visto nulla a causa delle nubi, queste sono le raccolte che al momento offrono il materiale migliore. EarthSky Community Photos è il riferimento più ricco e viene aggiornato in continuo con i contributi della community. La galleria fotografica di Space.com raccoglie sia le immagini di agenzia sia quelle dei propri inviati in Groenlandia e Spagna, mentre il live blog di Astronomy conserva la cronaca in tempo reale da Islanda e Spagna. La diretta di timeanddate e quella congiunta INAF, UAI e PLANit restano disponibili in differita, con la seconda che include le riprese al telescopio delle sezioni UAI di Cremona e La Spezia. Media INAF sta pubblicando il reportage da La Coruña a puntate, l’episodio conclusivo è atteso a breve.
Il 2 agosto 2027 ribalterà completamente il problema. La totalità raggiungerà sei minuti e ventitré secondi in Egitto, seconda solo a quella del luglio 2009 nel secolo in corso, con il Sole prossimo allo zenit e masse d’aria vicine all’unità. Cadrà però anche su una fascia stretta della Spagna meridionale, da Siviglia a Gibilterra, il che la rende raggiungibile in giornata dall’Italia. Chi ieri ha perso l’appuntamento ha dodici mesi per organizzarsi meglio.
Fonti
EarthSky, Total solar eclipse August 12, 2026: Best images
EarthSky Community Photos
Space.com, Total solar eclipse 2026 thrills millions (photos, video)
Space.com, Total solar eclipse Aug. 12, 2026 live updates
Astronomy, Live updates from Iceland and Spain
timeanddate, LIVE Stream: Total Solar Eclipse August 12, 2026
EduINAF, Eclissi totale di Sole in diretta (INAF, UAI, PLANit)
Media INAF, reportage da La Coruña, puntata #3
The Watchers, con i dati di nuvolosità storica AEMET
Eclipsophile, Total Solar Eclipse 2026 August 12
Helioclipse, durate e altezze del Sole per le località spagnole (dati IGN)
Circostanze dell’eclissi del 12 agosto 2026, da elementi besseliani NASA
Circostanze dell’eclissi del 2 agosto 2027
