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RAStroPhoto: aperte le iscrizioni al concorso gratuito della Royal Astronomical Society, con una categoria Deep Sky

Dal 1° novembre 2026 si possono inviare fino a cinque immagini a RAStroPhoto, il concorso internazionale con cui la Royal Astronomical Society celebra i duecento anni delle Monthly Notices. La partecipazione è gratuita e aperta anche dall’Italia, la chiusura è fissata a metà gennaio 2027 e il vincitore assoluto riceve 2000 sterline in attrezzatura. Prima di caricare i file, però, conviene leggere bene il regolamento: la categoria Deep Sky non è quella che molti di noi si aspettano.

Cosa è stato annunciato

La Royal Astronomical Society (RAS), la società scientifica britannica fondata nel 1820, ha presentato RAStroPhoto con un comunicato stampa del 23 luglio 2026. Il concorso fa parte del programma per il bicentenario delle Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (MNRAS), la rivista della società pubblicata dal 1827, e si rivolge esplicitamente ad astrofili e citizen scientist. L’8 settembre l’annuncio è stato rilanciato sul forum della British Astronomical Association. Le iscrizioni sono aperte dal 1° novembre: chi vuole partecipare ha davanti poco più di dieci settimane.

Secondo la pagina ufficiale con le istruzioni per la partecipazione, il concorso è gratuito, non richiede acquisti, è aperto a concorrenti di tutto il mondo e di ogni livello, e non serve attrezzatura professionale. Ogni partecipante può inviare al massimo cinque fotografie, e ciascuna può concorrere in una sola categoria. Ogni categoria assegna 500 sterline al vincitore. Il vincitore assoluto riceve invece 2000 sterline in attrezzatura offerte dallo sponsor, il rivenditore britannico First Light Optics. Sono previsti anche cinque secondi classificati e possibili menzioni d’onore, mentre tutti i vincitori ricevono un anno di iscrizione come Friends della RAS. I risultati saranno annunciati al National Astronomy Meeting di luglio 2027.

La giuria è composta da cinque persone: tre ricercatori, fra cui due membri del comitato editoriale di MNRAS, un postdoc dell’Imperial College che è anche consigliere della RAS, e l’astrofotografo finlandese J-P Metsävainio, un nome ben noto nella nostra comunità. La RAS dichiara che le immagini saranno valutate su tecnica, composizione, estetica e capacità di raccontare una storia, e che il giudizio è anonimo.

Le categorie: attenzione a cosa intende la RAS per Deep Sky

Le categorie sono cinque: Our Solar System, Deep Sky, Our Galaxy, Earth & Space e Observing Astronomers. Il punto che ci riguarda di più è la definizione di Deep Sky: secondo il regolamento comprende solo oggetti esterni alla Via Lattea, cioè galassie e ammassi di galassie. Nebulose, ammassi stellari e resti di supernova rientrano invece in Our Galaxy. In pratica una ripresa di M31 o M33 va in Deep Sky, mentre M42, il Velo o la Testa di Cavallo vanno in Our Galaxy. I giudici possono comunque spostare un’immagine nella categoria più adatta. Earth & Space accoglie paesaggi notturni, aurore e star trail, Observing Astronomers gli astronomi al lavoro e i loro strumenti.

Il regolamento: i punti da controllare prima dell’invio

I termini e condizioni contengono alcuni vincoli che pesano sulle nostre abitudini. Le immagini devono essere state riprese entro cinque anni dalla data di apertura e non devono avere già vinto altri concorsi. L’attrezzatura deve essere propria o di un familiare, oppure noleggiata privatamente o tramite un’associazione astronomica. Le immagini ottenute con telescopi remoti, sia pubblici sia privati, sono escluse esplicitamente.

Sull’elaborazione il regolamento è preciso. Sono ammessi i normali interventi su tono, contrasto, nitidezza e rumore, così come HDR, mosaici e stacking di esposizioni riprese nello stesso luogo e nella stessa sessione, e i compositi della stessa scena. Gli strumenti di intelligenza artificiale sono consentiti solo per la riduzione del rumore e per il “deep stacking”. Sono vietati invece i compositi che alterano la realtà, l’aggiunta o la rimozione di oggetti, le immagini generate e le visualizzazioni scientifiche. Al momento dell’invio bisogna dichiarare di non aver usato l’AI oltre questi limiti, e le immagini dei finalisti saranno verificate. A fine ottobre un utente del forum BAA ha notato che le regole erano state modificate: conviene rileggerle prima di caricare i file.

Anche i requisiti tecnici vanno letti con attenzione. Sono accettati file JPEG, PNG o TIFF fino a 10 MB, con risoluzione minima di 300 dpi, senza firme, cornici o watermark. Il nome dell’autore non deve comparire né nella didascalia né nei metadati. Ogni immagine deve avere una didascalia che descriva l’oggetto, le tecniche di ripresa e di elaborazione, l’anno, il luogo, l’attrezzatura e il software usati. A chi entra nella shortlist verranno chiesti i file RAW o gli originali non elaborati.

C’è poi da chiarire la scadenza. Il comunicato stampa, la pagina con le istruzioni e la home del concorso indicano la chiusura al 15 gennaio 2027 alle 23:59:59 GMT, cioè poco prima dell’una di notte del 16 gennaio, ora italiana. La pagina con le date chiave dello stesso sito riporta però il 5 gennaio 2027. Finché la RAS non chiarisce la discrepanza, la scelta prudente è considerare valida la data più vicina.

La finestra fra novembre e gennaio coincide con la stagione di M31 e M33 e delle nebulose di Orione e del Toro. Chi ha un archivio degli ultimi cinque anni può partire da lì, ricontrollando il flusso di elaborazione rispetto alle regole sull’AI e conservando i dati originali. Per i casi dubbi la RAS risponde all’indirizzo rastrophoto@ras.ac.uk.

Fonti

Royal Astronomical Society – RAStroPhoto competition launched to mark MNRAS bicentenary (comunicato stampa, 23/07/2026)

RAStroPhoto – Sito ufficiale del concorso

RAStroPhoto – How to submit: categorie, requisiti dei file, premi e giuria

RAStroPhoto – Terms & Conditions

RAStroPhoto – Pagina informativa con le date chiave

British Astronomical Association – Royal Astronomical Society’s new photography competition (forum, 08/09/2026)

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