Cielo di novembre 2026: Luna nuova il 9, Marte e Giove a poco più di un grado, Urano all’opposizione il 25
Novembre concentra in poche settimane una finestra buia attorno al novilunio del 9, la congiunzione stretta fra Marte e Giove prima dell’alba, i massimi di Tauridi e Leonidi e l’opposizione di Urano nel Toro. Abbiamo ricontrollato date e cifre sulle fonti primarie: alcune differiscono da quelle che circolano in rete, e una in particolare cambia il modo in cui conviene pianificare le riprese di Urano.
Le date che contano
Il riferimento per tutto il mese è il calendario lunare. Secondo le effemeridi riportate da 3BMeteo, la Luna nuova cade il 9 novembre alle 08:02 ora italiana, il Primo Quarto il 17 alle 12:48 e la Luna piena il 24 alle 15:54. La finestra utile per il deep-sky occupa quindi la prima metà del mese: nei primi giorni la Luna calante sorge a notte inoltrata e lascia libere le prime ore di buio, mentre attorno al 9 la notte è buia per intero. Dopo il 15 la fase crescente comincia a pesare sulle serate.
Sul fronte planetario l’evento di maggiore impatto visivo è l’incontro fra Marte e Giove. Sky at Night Magazine indica la minima separazione nella notte fra il 15 e il 16 novembre, con i due pianeti che appaiono come una brillante stella doppia nel cielo del mattino. Per la separazione Scientific American indica 1,1 gradi e Space.com 1,2, con Giove nel Leone da fine settembre. Sempre secondo Sky at Night, il 22 novembre Marte, Giove e Regolo formano un triangolo compatto, e da metà mese Mercurio, Venere, Giove e Marte si dispongono in fila verso sud-est, da osservare 45-60 minuti prima dell’alba. Il 9 e 10 novembre, riporta ancora 3BMeteo, Venere passa accanto a Spica nel cielo orientale del mattino.
Il 25 novembre Urano raggiunge l’opposizione. EarthSky fissa l’istante alle 23 UTC, con il pianeta nel Toro, non lontano dalle Pleiadi. Le effemeridi pubblicate da Obliquity indicano per quel giorno magnitudine +5,58, diametro apparente di 3,72 secondi d’arco e distanza minima di 18,44 unità astronomiche, cioè circa 2,76 miliardi di chilometri.
Meteore e comete: cosa aspettarsi davvero
Gli sciami del mese sono tre. Per le Tauridi l’American Meteor Society colloca il picco delle Meridionali nella notte fra il 4 e il 5 novembre e quello delle Settentrionali fra l’11 e il 12, entrambi con ZHR intorno a 5 e Luna poco illuminata (18% e 7%). Sono meteore lente, intorno ai 27-29 km/s, legate ai detriti della cometa 2P/Encke: tassi bassi, ma con una quota di bolidi che premia chi lascia una camera grandangolare in ripresa continua.
Le Leonidi sono più rapide, quasi 70 km/s, con radiante nel Leone e ZHR atteso intorno a 15 secondo la stessa AMS. Sulla notte migliore le fonti non coincidono: l’AMS indica la notte fra il 16 e il 17, il Royal Observatory Greenwich colloca il massimo fra la sera del 17 e le prime ore del 18, con Luna gibbosa crescente. In entrambi i casi la Luna tramonta nella prima parte della notte, e il radiante è alto solo nelle ore che precedono l’alba: è lì che conviene concentrare le pose.
Per le comete le attese vanno ridimensionate. La 161P/Hartley-IRAS passa al perielio il 27 novembre secondo l’Handbook 2026 della British Astronomical Association. Star Walk la stimava intorno alla magnitudine 11 a inizio ottobre e prevede un calo verso la 12 al perielio, con condizioni sempre più favorevoli all’emisfero nord. È un bersaglio da imaging CMOS a lunga posa, non da osservazione visuale. La 10P/Tempel 2 ha invece superato il perielio il 2 agosto e, sempre secondo Star Walk, a inizio ottobre era già scesa intorno alla magnitudine 10, in ulteriore calo.
Impatto per gli astrofotografi
La conseguenza più pratica riguarda Urano. L’opposizione cade un giorno dopo la Luna piena, e il calendario di Star Walk segnala proprio il 24 novembre la Luna vicino alle Pleiadi e a Urano. Le riprese a largo campo del pianeta accanto all’ammasso sono quindi penalizzate proprio nei giorni dell’opposizione. Secondo Space.com Urano si mantiene alla massima luminosità dal 24 ottobre al 30 dicembre: per noi la scelta sensata è anticipare queste riprese alle notti attorno al novilunio del 9, quando il pianeta è luminoso quasi come all’opposizione e il cielo è buio. L’opposizione resta il momento migliore per il disco in alta risoluzione, dove la Luna pesa molto meno.
Anche la Superluna del 24 novembre va letta con attenzione. Star Walk la colloca a circa 360.768 km dalla Terra, ma non è la prima del 2026: la Luna piena del 3 gennaio rientrava già nella definizione, e la più vicina dell’anno sarà quella del 24 dicembre. Per chi fa paesaggio notturno e fotografia lunare è un’occasione, ma per il deep-sky chiude di fatto la finestra del mese.
Nella prima metà di novembre il cielo serale offre in alto M31 con le galassie satelliti M32 e M110, il Doppio Ammasso del Perseo, M33, le Pleiadi e le Iadi, mentre Orione e M42 cominciano a diventare raggiungibili a fine nottata. Questa selezione è nostra, non delle fonti citate.
In prospettiva, la 161P si allontanerà dal Sole dopo il perielio: conviene riprenderla nelle notti buie di novembre, finché resta intorno alla dodicesima magnitudine.
Fonti
3BMeteo – Il cielo di novembre 2026
Sky at Night Magazine – Planet alignment November-December 2026
Scientific American – The Year in the Sky: 2026’s Most Noteworthy Celestial Events
Space.com – What to expect from the planets in 2026
EarthSky – Uranus at opposition on November 25, 2026
Obliquity – Uranus in 2026, effemeridi
American Meteor Society – Meteor Shower Calendar 2026-2027
Royal Museums Greenwich – Leonid meteor shower 2026
British Astronomical Association – Handbook 2026, sezione comete
Star Walk – What Comet Is Visible Now? Best Comets to Watch in 2026
