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Stellarium 26.2 disponibile: star trails, plugin Planes e nuovo modello atmosferico leggero

Il 24 giugno 2026 il team di Stellarium ha pubblicato la versione 26.2, seconda release dell’anno per il planetario open-source più diffuso al mondo. L’aggiornamento introduce la visualizzazione delle scie stellari, un plugin dedicato al traffico aereo, un modello atmosferico alleggerito per hardware meno potente e una nuova sky culture dedicata all’astronomia cinese della dinastia Yuan.

Come annunciato sul sito ufficiale stellarium.org, Stellarium 26.2 è disponibile da subito per Windows, macOS e Linux, con pacchetti separati per Qt5 e Qt6 e persino una build nativa per Windows ARM64. Il ciclo di sviluppo del progetto si conferma regolare e sostenuto: due release maggiori nella prima metà del 2026, con un changelog che questa volta supera abbondantemente le duecento voci tra nuove funzioni, correzioni e aggiornamenti di cataloghi. Per chi, come noi, usa Stellarium quotidianamente per pianificare le sessioni di ripresa, vale la pena esaminare le novità più rilevanti.

Cosa cambia: star trails, plugin Planes e controllo remoto via gamepad

La funzione più scenografica è senza dubbio la visualizzazione delle star trails, le scie stellari, una richiesta che giaceva nel tracker del progetto da anni (la issue di riferimento è la storica #1888). Stellarium ora può simulare l’effetto della rotazione terrestre sul campo stellare, con scie anche colorate secondo l’indice di colore delle stelle. Per chi pratica la fotografia di startrail, o vuole semplicemente mostrare il moto apparente del cielo durante una serata divulgativa, è uno strumento didattico e di pianificazione notevole: si può verificare in anteprima come si svilupperanno le scie attorno al polo celeste da una determinata località e con un determinato campo inquadrato.

Arriva poi il nuovo plugin Planes, che porta nel planetario la visualizzazione del traffico aereo. Può sembrare una curiosità, ma chi riprende in prossimità di aeroporti o sotto le aerovie sa quanto le scie e le luci degli aerei possano rovinare i sub più lunghi: avere un’idea dei corridoi di transito direttamente nel software di pianificazione è un piccolo vantaggio pratico in più.

Sul fronte del controllo remoto, il plugin Remote Control guadagna il supporto ai gamepad. Chi usa Stellarium come planetario da proiezione, o lo pilota da postazioni scomode accanto al telescopio, può ora navigare il cielo con un controller invece che con mouse e tastiera. Sempre in tema di presentazioni, è stata aggiunta la funzione waitForKeypress() negli script, pensata per i telecomandi Bluetooth da presentazione.

Dettagli tecnici: atmosfera leggera, dati JPL e resa lunare migliorata

La novità più interessante sotto il cofano è il nuovo modello atmosferico leggero (lightweight atmosphere). Il modello atmosferico avanzato introdotto nelle versioni precedenti è fisicamente accurato ma esigente in termini di GPU; questa alternativa alleggerita è pensata per hardware modesto e per i contesti GLES, con numerosi interventi mirati a ridurre il banding su OpenGL ES 2. Non a caso il changelog rivela un intenso lavoro di preparazione per Android: manifest, icona, gestione dei permessi di archiviazione e supporto alla compilazione dell’eseguibile principale. Tutto lascia pensare che una versione mobile ufficiale sia sempre più vicina.

Sul piano dell’accuratezza, gli sviluppatori hanno integrato uno strumento per scaricare da JPL gli elementi orbitali aggiornati dei satelliti del sistema solare, con effemeridi riviste per corpi come Himalia (Giove VI). Il plugin Satellites abbandona il vecchio formato TLE in favore dei CSV di CelesTrak come sorgente predefinita, un cambio che segue l’evoluzione degli standard di distribuzione dei dati orbitali. La resa della Luna è stata riscritta: il nostro satellite viene ora disegnato con un vero modello 3D, con proiezione dei vertici sulla GPU, e durante le eclissi solari non viene più mostrato l’alone lunare spurio.

Lo strumento AstroCalc/Ephemeris, che molti di noi usano per pianificare le riprese di comete e pianeti, riceve nuovi passi temporali e miglioramenti alla visualizzazione delle effemeridi, oltre a un aggancio con l’Almanac che aggiorna automaticamente i valori al cambio di data. Aggiornati anche i cataloghi di pulsar, esopianeti, nomi IAU (incluse le stelle identificate solo da numeri Gaia) e le circostanze di scoperta di comete e pianeti minori.

Impatto per gli astrofotografi

Tra le sky cultures debutta quella della dinastia Yuan cinese, accanto a revisioni delle culture giapponese Yasui, coreana e balinese: un patrimonio che rende Stellarium sempre più prezioso anche come strumento di divulgazione storico-culturale. Per l’uso astrofotografico quotidiano, le ricadute concrete sono i dati orbitali più freschi per la pianificazione di transiti e congiunzioni, le effemeridi più flessibili in AstroCalc e la correzione del fastidioso salto dell’oggetto tracciato durante lo zoom con viewport spostato, un difetto che chi lavora con offset del centro campo conosceva bene. Il supporto client INDI abilitato anche su Windows amplia inoltre le possibilità di integrazione con la strumentazione.

L’aggiornamento è gratuito come sempre e scaricabile da stellarium.org. Guardando avanti, il lavoro sulla versione Android e sul modello atmosferico leggero suggerisce che il team stia preparando il terreno per portare l’esperienza completa del planetario desktop anche su dispositivi mobili: se così fosse, la prossima release potrebbe riservare sorprese ancora più interessanti.

Fonti

Stellarium 26.2 release notes, stellarium.org (24 giugno 2026)

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