M31

Siril 1.4.5: corretto il rigetto GESDT nello stacking, live stacking più stabile e banding reduction più veloce

Il team di Siril ha pubblicato la versione 1.4.5, la release di manutenzione più ampia della serie 1.4.x: corretto un difetto del rigetto GESDT che alterava le integrazioni, sistemato il live stacking a 8 bit e reimplementato per velocità l’algoritmo di riduzione del banding.

Il 28 ottobre 2026 è uscita la versione 1.4.5 di Siril, il software open source che molti di noi usano ogni giorno per calibrazione, registrazione e stacking. Le note di rilascio firmate da Cyril Richard su siril.org la definiscono la release di manutenzione più ampia della serie 1.4.x finora. Non ci sono funzioni rivoluzionarie, ma una lunga serie di correzioni che toccano punti delicati della pipeline deep-sky, a partire proprio dall’integrazione.

Stacking e live stacking: cosa è stato corretto

Il fix più rilevante per chi integra sessioni lunghe riguarda il rigetto GESDT (Generalized Extreme Studentized Deviate), uno degli algoritmi di rejection più indicati quando si dispone di molti frame. Secondo le note ufficiali, nelle versioni precedenti i due campioni più estremi di ogni pixel venivano sempre scartati, a prescindere dalla loro reale significatività statistica. In alcuni casi, inoltre, poteva essere rigettato un campione vicino a un outlier alto al posto dell’outlier stesso. In altre parole, il test statistico non selezionava i valori anomali come previsto.

Nella stessa area il team segnala altre due correzioni. Il comando stack ora accetta i parametri di rejection espressi in notazione scientifica, come 1e-8, che prima venivano rifiutati. Inoltre lo stacking di immagini con meno righe del numero di thread disponibili non elabora più blocchi di memoria non inizializzati. Con i sensori attuali è una situazione rara, ma può presentarsi con ritagli molto piccoli su macchine con molti core – questa è una nostra considerazione, non contenuta nelle note.

Sul live stacking, usato da chi pratica EAA o fa divulgazione al telescopio, le note riportano tre interventi. Le immagini a 8 bit non interrompono più l’impilamento al terzo frame con l’errore sulla diversa precisione delle immagini in ingresso. È stato eliminato un crash con la registrazione a sola traslazione, che è il default del comando start_ls. Infine calibrazione e live stacking usano ora i valori sigma hot e cold impostati nella scheda Calibrazione, anziché quelli della finestra Cosmetic Correction.

Novità funzionali, scripting e formati file

Pur trattandosi di una release di manutenzione, la 1.4.5 introduce alcune funzioni pratiche. La finestra dell’header FITS consente ora, previa conferma, di applicare le modifiche alle keyword a tutte le immagini della sequenza caricata. È utile, per esempio, quando il software di acquisizione ha scritto un valore errato su un’intera sessione, come il nome del filtro (l’esempio è nostro). L’algoritmo di riduzione del banding, richiamato dai comandi fixbanding e seqfixbanding, è stato reimplementato per essere più rapido; gli argomenti sono stati rivisti ed è stato aggiunto -vert come forma breve di -vertical.

Per chi automatizza, gli script Python dispongono della nuova proprietà SirilInterface.is_headless, che permette di capire se Siril sta girando senza interfaccia grafica ed evitare di aprire finestre. Le note elencano anche la correzione di un problema di contesa tra thread Python, di una race condition nell’inizializzazione dell’ambiente virtuale e di un errore in set_image_pixeldata() che moltiplicava per 65535 i valori float32 scritti su immagini a 16 bit.

Sul fronte dei formati, ora si aprono i file JPEG XL incapsulati in container ISO/IEC 18181-2, i file XISF che dichiarano il pattern Bayer solo nei metadati nativi vengono riconosciuti come immagini CFA, e i FITS a 32 bit conservano la keyword MIPS-FHI, così i livelli di visualizzazione non si perdono alla riapertura. Per astrometria e fotometria sono stati corretti un valore EQUINOX non valido scritto con alcuni risolutori, la chiusura del programma con un catalogo Gaia locale danneggiato (ora segnalato come inutilizzabile), l’export AAVSO che scriveva V-C al posto della magnitudine standardizzata quando Cstd restava a zero (il campo è ora obbligatorio) e la resa dei nomi di costellazioni con lettere greche, come Centaurus e Ophiuchus. Risolti anche la posterizzazione a schermo con profilo sRGB lineare, il pulsante di zoom al 100% che saltava all’angolo in alto a sinistra e il reset degli slider di stretch.

Impatto per gli astrofotografi

L’aggiornamento è consigliato, soprattutto a chi usa GESDT come rejection predefinita. Viene naturale chiedersi quanto il difetto abbia pesato sui master già prodotti. Lo scarto sistematico di due campioni per pixel equivale a una piccola perdita di segnale utile, trascurabile con centinaia di pose ma meno con integrazioni di poche decine di frame. Si tratta di una nostra stima qualitativa: le note non quantificano l’effetto. Chi ha integrazioni recenti importanti, per esempio dati destinati a fotometria, può ripetere lo stacking con la 1.4.5 e confrontare i risultati.

Le note indicano questa versione come aggiornamento particolarmente utile per chi lavora con FITS compressi, scrive script Python o pilota Siril tramite pipe. Un requisito da tenere presente: i pacchetti per macOS richiedono ora Ventura 13 o successivo. La release corregge inoltre la compilazione con OpenCV 5 e successivi, dettaglio che interessa chi compila Siril dai sorgenti su distribuzioni Linux aggiornate.

Fonti

Siril.org – Siril 1.4.5, note di rilascio (Cyril Richard, 28 ottobre 2026)

Siril.org – sito ufficiale del progetto Siril

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *