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Notte europea dei ricercatori 2026: venerdì 25 settembre l’INAF porta telescopi e osservatori in tredici città

L’Istituto nazionale di astrofisica partecipa alla Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori con osservazioni al telescopio, planetari, laboratori, realtà virtuale ed escape room scientifiche. Per noi astrofotografi gli spunti più interessanti sono le aperture serali degli osservatori e una diretta dalla cupola del Telescopio Nazionale Galileo.

Cosa succede venerdì

Venerdì 25 settembre torna la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea e sostenuta dalle azioni Marie Skłodowska-Curie per portare la ricerca a contatto diretto con il pubblico. Come riporta MEDIA INAF, il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica, l’INAF sarà presente a Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, L’Aquila, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Teramo, Torino e Trieste, con attività distribuite fra piazze, osservatori, musei e laboratori.

Il programma completo, pubblicato da EduINAF, il magazine di didattica e divulgazione dell’ente, descrive un’organizzazione su tre livelli. Ci sono i progetti europei che coordinano la Notte nei diversi territori, come SHARPER, BRIGHT-NIGHT ed ERNEST, a cui si aggiunge STREETS a Napoli; ci sono le collaborazioni fra università ed enti di ricerca, come SOCIETY a Bologna e NET Scienzainsieme a Roma; e ci sono le iniziative gestite direttamente dalle singole sedi INAF. La novità dichiarata dell’edizione 2026 sono le escape room scientifiche del progetto ERNEST, in cui i partecipanti raccolgono indizi e risolvono enigmi legati, per esempio, al viaggio della luce dal Sole alla Terra.

Dove si osserva il cielo

Per chi cerca soprattutto l’oculare, il programma EduINAF segnala diverse serate con osservazioni guidate. A L’Aquila l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo sarà in Piazza Duomo con telescopi e un laboratorio di ottica dedicato al percorso della luce dall’occhio agli strumenti; a Teramo la serata in Piazza Sant’Anna, con seminari su buchi neri, comete e ritorno alla Luna, si chiuderà con osservazioni ai telescopi portatili. A Palermo si potrà osservare con i telescopi all’Università, mentre l’Osservatorio Astronomico propone una ricostruzione in realtà virtuale della Specola com’era all’epoca della fondazione.

A Roma le occasioni sono due. A Monte Porzio Catone l’Osservatorio Astronomico apre dalle 18 alle 24 con il museo interattivo Astrolab e osservazioni ai telescopi didattici, con ingresso gratuito ma prenotazione obbligatoria; la sede centrale di Monte Mario apre invece il Museo Astronomico e Copernicano e la Torre Solare, con osservazioni del cielo meteo permettendo e visite a turni. A Napoli l’Osservatorio di Capodimonte accoglierà il pubblico sulla terrazza panoramica insieme all’Unione Astrofili Napoletani, un esempio concreto di collaborazione fra ricerca professionale e associazionismo amatoriale. A Firenze Arcetri sarà presente con uno stand in piazza Santissima Annunziata il 25 e 26 settembre, dopo una passeggiata astronomica e una visita all’Osservatorio in programma il 24.

A Bologna l’appuntamento è nell’Area territoriale di ricerca del CNR, all’interno del progetto SOCIETY reAGIAMO che, secondo EduINAF, coinvolge anche Ferrara e altre città dell’Emilia-Romagna: planetario, osservazioni con i telescopi, realtà virtuale, strumentazione scientifica e l’escape room di ERNEST. Sul fronte delle alte energie, a Palermo l’IASF presenta un’escape room sviluppata dal gruppo INDACO dell’INAF che introduce al funzionamento di ASTRI Mini Array e CTAO, mentre a Trieste un exhibit con una lampada a luminosità variabile mostra come l’irraggiamento della stella ospite cambi le condizioni di abitabilità di un pianeta.

Perché interessa agli astrofotografi

L’iniziativa con il valore tecnico più alto per chi fotografa il cielo è il collegamento con il Telescopio Nazionale Galileo a La Palma. Il pubblico bolognese potrà seguire in diretta le operazioni serali del telescopio, e EduINAF annuncia una diretta dalla cupola e dal ponte del TNG il 25 settembre fra le 19:30 e le 20:30 ora italiana. È un’occasione rara per vedere la routine di apertura di un grande strumento professionale: preparazione della cupola, controllo delle condizioni e avvio di una notte osservativa, procedure che nella sostanza ricalcano quelle che ognuno di noi esegue in scala ridotta prima di avviare una sessione di acquisizione.

C’è poi un aspetto pratico da considerare, che non compare nei materiali INAF ma deriva dal calendario astronomico: il 25 settembre la Luna sarà a ridosso della fase piena. Le osservazioni pubbliche in piazza saranno quindi dominate dal nostro satellite e dai pianeti, mentre per il cielo profondo le condizioni saranno sfavorevoli anche nei siti bui. Chi volesse unire la visita a una sessione fotografica farà bene a puntare su riprese lunari ad alta risoluzione o planetarie, lasciando nebulose e galassie alle prossime notti di Luna calante.

Infine, la presenza di associazioni come l’Unione Astrofili Napoletani accanto ai ricercatori INAF conferma che la Notte è anche un momento di contatto fra il mondo professionale e quello amatoriale, utile per chi vuole conoscere i gruppi attivi nella propria città.

Diverse attività si estendono oltre la serata principale. A Torino l’escape room A cavallo di un fotone sarà proposta la mattina di sabato 26 settembre al Castello del Valentino, a Padova le iniziative di Science4all proseguiranno fino al 27 e a Palermo il festival Logos, patrocinato dall’INAF, si svolgerà dal 24 al 27 settembre a Villa Filippina. Arcetri ha inoltre annunciato attività per le scuole durante l’anno scolastico, su richiesta. Per orari, prenotazioni e modalità di accesso il riferimento resta il programma città per città pubblicato da EduINAF, da consultare prima di mettersi in viaggio.

Fonti

MEDIA INAF – Venerdì 25 una notte dedicata alla ricerca (23/09/2026)

EduINAF – La Notte dei Ricercatori e delle Ricercatrici 2026 (22/09/2026)

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