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N.I.N.A. 3.2 stabile e nightly 3.3: driver nativi, .NET 10 e nuove metriche stellari

La piattaforma di acquisizione N.I.N.A. avanza su due fronti: la 3.2 stabile porta driver nativi ZWO EAF e supporto SVBony, mentre le nightly della 3.3 migrano l’applicazione a .NET 10 e introducono misurazioni native di FWHM ed eccentricità. Novità concrete per il nostro workflow serale.

Cosa cambia nella 3.2 stabile

La release stabile 3.2 (build 3.2.0.9001) consolida diverse migliorie che toccano da vicino chi usa N.I.N.A. come centro di comando della propria sessione. La novità più attesa è il driver nativo per il focheggiatore elettronico ZWO EAF, che elimina la necessità di passare per il layer ASCOM, insieme al supporto nativo per le nuove camere SVBony. Anche la gestione dei dispositivi è stata resa più robusta: i device offline vengono ora segnalati esplicitamente come “Offline” anziché sparire come “No Device”, un dettaglio che semplifica il debug quando qualcosa non risponde a inizio serata.

Sul fronte usabilità, la 3.2 introduce la virtualizzazione della UI per caricare più rapidamente le sequenze lunghe e un blocco delle sequenze che previene modifiche accidentali durante l’acquisizione, funzione preziosa quando si lavora al buio o da remoto. Il rilevatore di stelle guadagna un calcolo dei centroidi più accurato nell’annotatore, mentre i plugin girano ora in AssemblyLoadContext separati, eliminando i conflitti di dipendenze tra plugin che in passato potevano generare comportamenti imprevedibili. Tra i bugfix segnaliamo la correzione del filtro costellazioni nello Sky Atlas, la gestione UTC per autofocus e loop temporali, una maggiore accuratezza nei calcoli di alba, tramonto, sorgere e tramontare della Luna in funzione dell’elevazione della località, e il fix al calcolo dell’HFR Trend Percentage nell’autofocus dopo incremento HFR.

Dettagli tecnici della nightly 3.3

Parallelamente prosegue lo sviluppo della 3.3, disponibile in nightly build. Il cambiamento più profondo è sotto il cofano: l’applicazione è stata migrata a .NET 10, con benefici prestazionali e accesso alle feature più recenti del runtime. Per chi acquisisce con reflex, la conversione RAW abbandona il vecchio DCRaw/FreeImage a favore di LibRaw, e i driver nativi Nikon e Canon permettono di salvare direttamente in FITS o XISF senza passaggi intermedi; l’algoritmo di debayer è stato inoltre ottimizzato per CPU meno recenti.

La novità più interessante per la valutazione della qualità delle pose riguarda le metriche stellari. Il detector nativo misura ora l’HFR a partire da una curva di crescita raffinata sui centroidi anziché con la precedente approssimazione al primo momento, e aggiunge misurazioni native di FWHM ed eccentricità, esposte anche nel pannello Image History. L’autofocus introduce l’opzione “Trend per Filter”, che valuta separatamente ogni filtro invece di applicare un’unica curva a tutta la ruota, insieme a oltre 160 nuovi target per la messa a fuoco manuale e al monitoraggio in background della posizione delle ruote portafiltri. Completano il quadro numerosi bugfix su driver SBIG, QHY, ToupTek e sulla gestione dei formati FITS e XISF.

Impatto per gli astrofotografi

Le due linee di sviluppo hanno ricadute diverse. La 3.2 stabile è pronta per la produzione e conviene a chiunque usi hardware ZWO o SVBony, o semplicemente desideri una gestione dei dispositivi più chiara e sequenze più difficili da rompere per errore. L’isolamento dei plugin, in particolare, riduce una classe di problemi che affligge chi installa molte estensioni.

Le novità della 3.3 sono invece un anticipo di ciò che diventerà lo standard. Il passaggio a LibRaw migliora la resa dei file reflex, mentre le metriche native di FWHM ed eccentricità offrono strumenti più solidi per scartare le pose peggiori e per giudicare oggettivamente la qualità del seeing e dell’inseguimento durante la sessione. Il “Trend per Filter” nell’autofocus è particolarmente utile per chi lavora a banda stretta, dove filtri diversi hanno punti di fuoco sensibilmente differenti. Trattandosi di nightly, resta il consiglio di prudenza abituale: vale la pena provarle su una macchina di test o su serate non critiche, in attesa che le funzioni confluiscano in una release stabile.

Chi vuole aggiornarsi può scaricare la versione stabile o le nightly dalla pagina ufficiale di download del progetto e consultare il changelog per l’elenco completo delle modifiche.

Fonti:

Nighttime Imaging ‘N’ Astronomy — News
Nighttime Imaging ‘N’ Astronomy — Download e changelog

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