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Cielo di ottobre 2026: Saturno all’opposizione il 4 e finestra buia attorno al novilunio del 10

La guida al cielo di EarthSky, aggiornata al 29 settembre, mette in fila le date che contano per chi pianifica le uscite delle prossime settimane: Saturno all’opposizione con gli anelli di nuovo aperti, le Draconidi senza Luna e un novilunio che apre la finestra deep-sky più pulita del mese.

Cosa segnala la guida

EarthSky, testata statunitense di divulgazione astronomica, ha pubblicato la versione aggiornata della sua guida al cielo di fine settembre e ottobre. Non ci sono novità strumentali né scoperte: è un calendario di fasi lunari, congiunzioni e sciami meteorici. Per noi astrofotografi però un calendario di questo tipo ha un valore pratico immediato, perché dice quando la Luna disturba e quando si può lavorare sul debole.

Il primo appuntamento è già in corso: nelle serate del 29 e 30 settembre la Luna gibbosa calante transita accanto alle Pleiadi, con Aldebaran poco più in basso. Lo stesso passaggio sulle Pleiadi si ripete il 26 e 27 ottobre, con la minima distanza indicata da EarthSky alle 2 UTC del 28 ottobre. Per chi aveva in programma M45 e le sue nebulose a riflessione, sono due periodi da escludere; per chi fotografa paesaggi notturni con ottiche medio-lunghe, possono invece diventare un soggetto di composizione.

La congiunzione fra Luna e Saturno citata spesso a fine settembre appartiene invece al plenilunio del 26 settembre, ormai alle spalle. Secondo la guida, il prossimo avvicinamento cade il 23 e 24 ottobre con la Luna gibbosa crescente, seguito dal plenilunio del Cacciatore vicino al pianeta nella notte fra il 25 e il 26.

Saturno e gli altri pianeti

L’evento di maggior peso è l’opposizione di Saturno, fissata da EarthSky alle 12 UTC del 4 ottobre. Il pianeta raggiunge magnitudine 0,3, si trova a circa 1,26 miliardi di chilometri e sta davanti alla costellazione della Balena. Il dato più interessante per chi fa imaging planetario è l’inclinazione degli anelli: dopo l’attraversamento del piano anulare del marzo 2025, a ottobre la faccia sud risulta inclinata di circa 7,5 gradi verso di noi. Diverse guide osservative, che dichiarano di basarsi sulle effemeridi JPL, indicano un disco di circa 19,7 secondi d’arco.

In pratica 7,5 gradi bastano per separare nettamente gli anelli dal globo. La finestra buona non si limita alla notte del 4: EarthSky la considera ottima fino a metà ottobre, e con la Luna calante nei giorni successivi all’opposizione il cielo attorno al pianeta resta scuro nelle ore centrali della notte.

Al mattino, prima dell’alba, la guida segnala Giove brillante a est con Marte più in alto e Regolo sotto, con i due pianeti che si avvicinano verso fine mese. La mattina dell’11 ottobre Marte attraversa l’ammasso del Presepe (M44), un soggetto adatto a teleobiettivi e piccoli rifrattori. L’occultazione di Giove da parte della Luna del 6 ottobre, alle 10 UTC, è invece visibile da Americhe, Caraibi e parte dell’Africa: dall’Italia avviene in pieno giorno. La sera Venere scivola verso l’orizzonte occidentale e sparisce entro metà mese, mentre Mercurio tocca la massima elongazione orientale il 12 ottobre, a circa 25 gradi dal Sole, ma dall’emisfero nord resta basso nel crepuscolo.

Impatto per gli astrofotografi

Le fasi lunari del mese, confermate dai principali calendari astronomici, sono queste: ultimo quarto il 3 ottobre alle 13:25 UTC, Luna nuova il 10 ottobre alle 15:50 UTC, primo quarto il 18 ottobre alle 16:13 UTC e Luna piena il 26 ottobre alle 4:12 UTC. Per le sessioni deep-sky la finestra utile si concentra quindi nelle notti a cavallo del novilunio, quando la falce calante sorge a notte fonda e quella crescente tramonta presto. È il periodo naturale per i soggetti autunnali di Andromeda, Perseo e Cassiopea, già ben alti a metà serata.

Dentro questa finestra cadono le Draconidi. L’International Meteor Organization colloca il massimo al 9 ottobre e segnala condizioni di osservazione perfettamente prive di Luna per l’intero periodo di attività, mentre EarthSky indica il picco verso l’1 UTC del 9. Il radiante è alto già in serata, quindi per chi lascia una camera grandangolare in ripresa continua durante una sessione deep-sky le prime ore della notte sono le più produttive. I tassi abituali restano bassi, intorno alla decina di meteore l’ora, ma lo sciame è noto per rare esplosioni di attività.

Le Orionidi raggiungono il massimo il 21 ottobre. Qui la Luna gibbosa crescente disturba nella prima parte della notte, ma secondo EarthSky tramonta alcune ore prima dell’alba, lasciando un intervallo buio in cui il radiante è alto e si possono attendere dieci-venti meteore l’ora sotto cieli scuri. La guida ricorda infine che attorno all’equinozio la luce zodiacale può comparire a est prima del crepuscolo mattutino, soggetto classico per il grandangolo da siti con orizzonte orientale libero.

Un dettaglio pratico per chi converte gli orari: in Italia l’ora legale termina nella notte fra il 24 e il 25 ottobre, per cui fino ad allora si aggiungono due ore agli orari UTC, poi una sola. Il plenilunio del 26 cade quindi alle 5:12 ora italiana, l’opposizione di Saturno alle 14:00 del 4 ottobre.

Nelle prossime settimane l’attenzione resterà su Saturno, con anelli destinati ad aprirsi ancora nelle opposizioni degli anni a venire, e sulla finestra del novilunio di metà mese, la più favorevole di ottobre per integrare a lungo sui soggetti deboli.

Fonti

EarthSky – Visible planets and night sky guide late September and October

EarthSky – Saturn at opposition, brightest for 2026, on October 4

EarthSky – Meteor shower guide 2026

International Meteor Organization – Meteor Shower Calendar 2026

TheSkyLive – Full Moon of October 2026

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