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Concorso di astrofotografia “Obiettivo Spazio”: iscrizioni chiuse il 1° settembre alle 23:59

Restano pochi giorni per partecipare al concorso della Fondazione Museo Civico di Rovereto, che ha in Coelum Astronomia il media partner ufficiale. Quattro categorie, un solo scatto per ciascuna, requisiti tecnici precisi su formato, risoluzione e metadati: chi ha già le immagini in archivio ha ancora il tempo di preparare i file, ma il margine è quello che è.

La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 1° settembre 2026. A ricordarlo è stata Coelum Astronomia con un riepilogo degli appuntamenti autunnali pubblicato il 9 agosto, ma le condizioni operative vanno lette sul regolamento pubblicato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, che è il soggetto organizzatore. Vale la pena chiarirlo subito, perché la formulazione che circola in questi giorni è spesso imprecisa: Coelum non patrocina il concorso, ne è media partner ufficiale, e la direttrice della rivista siede in giuria. Il concorso raccoglie l’eredità delle edizioni de “L’Universo in una foto” ed è gestito dall’Area Astronomia del museo.

Categorie, requisiti tecnici e modalità di invio

Le categorie previste dall’articolo 2 del regolamento sono quattro: Panorami (paesaggi naturali o urbani in cui il cielo sia l’elemento prevalente), Sistema Solare, Spazio Profondo (oggetti esterni al Sistema Solare) e Aurore e dintorni. Si può inviare al massimo uno scatto per categoria, quindi fino a quattro immagini complessive, ciascuna con una mail dedicata. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti; per i minorenni serve l’autorizzazione firmata di un genitore, mentre i membri della giuria sono esclusi.

La parte che ci riguarda più da vicino è l’articolo 5. I file vanno consegnati in JPG o JPEG a 300 dpi, con il lato lungo di 3000 pixel e un peso non superiore a 10 MB, in bianco e nero o a colori, con inquadratura verticale, orizzontale o panoramica. La post-produzione è ammessa, digitale o analogica, a condizione che alla base ci siano una o più immagini di natura fotografica: la giuria può chiedere l’originale in RAW, JPEG o TIFF, e la mancata esibizione comporta l’esclusione. È inoltre richiesta la rimozione di qualsiasi riferimento all’autore, watermark compresi e — punto che sfugge facilmente — anche nei dati EXIF, per garantire una valutazione imparziale. Se lo scatto viene selezionato, potranno essere richieste altre versioni per formato, dimensioni o risoluzione.

Un vincolo da non sottovalutare: non sono ammesse le fotografie già inviate alle edizioni 2022, 2023 e 2024 de “L’Universo in una foto”. L’invio si effettua via mail a concorso@fondazionemcr.it, indicando nell’oggetto nome, cognome e titolo dello scatto, e compilando il Google Form indicato nel regolamento. In assenza di conferma di ricezione entro sette giorni, il regolamento invita a ricontattare gli organizzatori.

Giuria, mostra e premi

La giuria è composta da cinque nomi: Molisella Lattanzi, direttrice di Coelum Astronomia; Camilla Pacifici, già senior astronomical data scientist per il James Webb Space Telescope; Martina De Maio, astrofisica dell’Area Astronomia della Fondazione; Aldo Frisinghelli, presidente del Circolo Fotografico l’Immagine di Rovereto; Maurizio Galvagni, presidente dell’Associazione Astronomica di Rovereto. È una composizione mista, con due profili astronomici, uno fotografico e uno associativo: un elemento di cui tenere conto nella scelta dello scatto da presentare.

Le immagini giudicate più meritevoli finiranno in una mostra temporanea al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto, che sarà inaugurata il 14 novembre 2026, giorno in cui si terrà anche la cerimonia di premiazione. Per ogni categoria sono premiati i primi tre classificati: abbonamento annuale a Coelum al primo, visita guidata al planetario del museo con spettacolo sotto la cupola della durata di un’ora e mezza al secondo, abbonamento semestrale a Coelum al terzo. I premi vanno ritirati di persona o tramite delegato. Sul fronte dei diritti, il regolamento è lineare: l’autore resta titolare del diritto d’autore e autorizza la Fondazione a usare le immagini per il concorso, per la mostra e per attività di promozione culturale senza fini commerciali, con citazione degli autori.

Le altre scadenze in calendario

Lo stesso riepilogo di Coelum segnala altre due date ravvicinate. Il 31 agosto chiudono sia le iscrizioni al primo UAI Solar, Lunar & Planetary Imaging Award — di cui ci siamo già occupati — sia il termine per proporre un intervento al 10° Meeting UAI Sole–Luna–Pianeti, in programma il 26 e 27 settembre presso il Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese, con collegamento con Thierry Legault, un laboratorio di elaborazione immagini e la formula “Bring Your Telescope”. Il 13 settembre scadono invece le candidature alla terza edizione del Premio Nazionale Rossella Panarese, dedicato alla divulgazione. Nel mezzo, dall’11 al 26 settembre, la rassegna CICAP “Stregati dalla Luna” tocca una ventina di città italiane con conferenze e osservazioni pubbliche.

Per chi ha già un archivio ordinato, “Obiettivo Spazio” costa poco più di mezz’ora di lavoro: selezionare fino a quattro immagini, riesportarle a 3000 pixel sul lato lungo con i metadati ripuliti e compilare il form. Il vero collo di bottiglia, semmai, è avere sottomano l’originale da esibire su richiesta della giuria, che nel nostro caso significa conservare — o poter ricostruire — il file di partenza dell’elaborazione. Nei prossimi mesi vedremo quante immagini arriveranno e quale taglio prenderà la mostra di novembre, che resta uno dei pochi sbocchi espositivi fisici per l’astrofotografia amatoriale italiana.

Fonti

Fondazione Museo Civico di Rovereto — Regolamento concorso “Obiettivo Spazio”, edizione 2026

Coelum Astronomia — Obiettivo Spazio, concorso di astrofotografia

Coelum Astronomia — Un autunno sotto le stelle: concorsi, incontri e appuntamenti patrocinati da Coelum

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