StarNet: separare le stelle dal fondo nebulare
StarNet divide un’immagine deep-sky in due componenti: le stelle da una parte, la nebulosità dall’altra. Permette così di elaborarle separatamente e ricombinarle, superando il conflitto più fastidioso dell’elaborazione astrofotografica.
Licenza: gratuito · Sistemi: Windows, macOS, Linux · Fase: elaborazione deep-sky · Uso: autonomo o integrato in Siril e PixInsight
Il problema che risolve
Ogni operazione che aumenta il contrasto della nebulosità aumenta anche le stelle. Spingere lo stretching per far emergere le strutture deboli significa produrre stelle gonfie e sature che dominano l’immagine e distolgono l’attenzione dal soggetto.
È un vincolo che sembra insuperabile finché le due componenti restano nello stesso file. Separandole, il vincolo scompare: si può elaborare la nebulosità con la libertà che merita e trattare le stelle con la delicatezza che richiedono.
Come funziona
StarNet usa una rete neurale addestrata a riconoscere le sorgenti puntiformi e a ricostruire il fondo sottostante. Produce due immagini: una senza stelle, con la nebulosità completa e continua anche dove le stelle la coprivano, e una contenente le sole stelle.
La ricombinazione avviene alla fine, tipicamente sommando le due componenti dopo aver elaborato ciascuna per conto proprio.
Dove collocarlo nel workflow
La separazione si applica su immagine già stirata, non lineare. Il modello è stato addestrato su immagini nella rappresentazione finale, e applicarlo a dati lineari produce risultati scadenti.
L’ordine tipico è dunque: somma con Siril, rimozione dei gradienti con GraXpert, stretching, e solo a quel punto separazione con StarNet. Sia Siril sia PixInsight possono richiamarlo direttamente, evitando il passaggio da file esterni.
Limiti
La separazione non è mai perfetta. Su campi molto affollati, o quando la nebulosità contiene strutture puntiformi che non sono stelle, StarNet può eliminare segnale reale o lasciare aloni dove le stelle sono state rimosse. Conviene sempre controllare l’immagine senza stelle prima di proseguire.
Il secondo rischio è di natura estetica. Un’immagine con nebulosità spinta e stelle troppo ridotte appare innaturale, e si riconosce a colpo d’occhio. La separazione è uno strumento di controllo, non un invito a eliminare le stelle.
L’uso di StarNet all’interno del flusso di elaborazione è trattato nel capitolo 11 del libro Astrofotografia Digitale – Dal Sensore all’Immagine.
Questa scheda fa parte della guida ai software per astrofotografia, dove trovi il workflow completo e le altre schede.
