ASCOM Platform: lo standard che tiene insieme il sistema
ASCOM è l’unico elemento del workflow che non si usa mai direttamente. È lo strato di traduzione che permette a software di produttori diversi di parlare con dispositivi di produttori diversi, e senza di esso l’astrofotografia amatoriale moderna non esisterebbe nella forma che conosciamo.
Licenza: gratuito · Sistemi: Windows · Fase: integrazione dispositivi · Sito: ascom-standards.org
Il problema che risolve
Senza uno standard comune, ogni software di acquisizione dovrebbe implementare il protocollo specifico di ogni montatura, camera e focheggiatore in commercio. Cambiare un componente significherebbe sperare che il proprio programma lo supporti, e i produttori più piccoli resterebbero tagliati fuori.
ASCOM – AStronomy Common Object Model – inverte il problema. Definisce un insieme di interfacce standard per categoria di dispositivo: cosa deve saper fare una montatura, cosa una camera, cosa una ruota portafiltri. Il produttore scrive un driver conforme, il software parla lo standard, e i due non hanno bisogno di conoscersi.
Cosa comporta in pratica
La conseguenza più tangibile è la modularità. Si può sostituire la camera di guida mantenendo tutto il resto, cambiare montatura senza rifare le sequenze, aggiungere un focheggiatore motorizzato e vederlo comparire nel software di acquisizione senza aggiornarlo.
La seconda conseguenza è che N.I.N.A., PHD2 e SharpCap possono usare gli stessi dispositivi nella stessa sessione, ciascuno per la propria funzione, senza conflitti.
Installazione e manutenzione
La piattaforma si installa una volta e va aggiornata periodicamente. I driver dei singoli dispositivi sono invece separati e si scaricano dai rispettivi produttori: installare ASCOM non basta, serve anche il driver del proprio hardware.
Vale la pena insistere su un punto: la grande maggioranza dei problemi attribuiti al software di acquisizione nasce in realtà a questo livello. Driver non aggiornati, versioni della piattaforma disallineate, o due programmi che cercano di controllare lo stesso dispositivo contemporaneamente. Prima di cercare la causa altrove, conviene verificare qui.
Un limite da conoscere
ASCOM nella sua forma tradizionale è legato a Windows, e questo condiziona la scelta del sistema operativo per l’intera catena di acquisizione. È la ragione principale per cui il workflow descritto in queste pagine è un workflow Windows.
Collegamenti
L’architettura di integrazione fra software e dispositivi è trattata nel capitolo 6 del libro Astrofotografia Digitale – Dal Sensore all’Immagine.
Questa scheda fa parte della guida ai software per astrofotografia, dove trovi il workflow completo e le altre schede.
