PHD2 Log Viewer: diagnosticare l’autoguida
PHD2 registra tutto quello che accade durante l’autoguida: ogni misura, ogni correzione, ogni scarto. Il Log Viewer trasforma quei file in grafici leggibili, ed è lo strumento con cui si smette di modificare parametri a caso.
Licenza: gratuito · Sistemi: Windows · Fase: diagnostica dell’autoguida · Sito: openphdguiding.org
Perché serve
Quando le stelle risultano mosse, la reazione istintiva è intervenire sui parametri di PHD2: aumentare l’aggressività, cambiare il tempo di posa della guida, rifare la calibrazione. È un approccio per tentativi che a volte funziona e spesso peggiora le cose, perché cause diverse producono sintomi simili.
Il log contiene l’informazione che distingue quelle cause. Leggerlo cambia la domanda da “cosa provo adesso” a “cosa sta effettivamente succedendo”.
Cosa si riconosce nei grafici
Errore periodico
Si presenta come un’oscillazione regolare in ascensione retta, con periodo costante legato alla rotazione della vite senza fine. È ripetitivo, quindi riconoscibile a colpo d’occhio una volta che si sa cosa cercare, e si affronta con la correzione dedicata o con il PEC predittivo.
Deriva da stazionamento
Appare come un andamento lento e costante in declinazione, sempre nella stessa direzione. Non si corregge con i parametri: significa rifare l’allineamento polare.
Flessioni meccaniche
Si manifestano come derive che cambiano andamento al variare della posizione del telescopio, tipicamente dopo il ribaltamento al meridiano. Indicano che qualcosa si muove sotto carico: il cannocchiale di guida, un anello, il collegamento fra tubo e montatura.
Seeing
Produce oscillazioni rapide e casuali, senza periodicità né direzione preferenziale. È la causa che non si corregge: inseguirla aumentando l’aggressività peggiora la situazione, perché la montatura comincia a rincorrere il rumore atmosferico invece dell’errore reale.
Quando usarlo
Non solo quando qualcosa va storto. Analizzare il log di una sessione riuscita stabilisce un riferimento: si impara come appaiono i grafici quando il sistema si comporta bene, e questo rende immediato riconoscere l’anomalia la volta successiva.
È anche il modo per verificare se un intervento ha prodotto un miglioramento reale o solo apparente, confrontando due sessioni nelle stesse condizioni.
Collegamenti
L’interpretazione dei grafici di guida e la diagnosi degli errori di inseguimento sono trattate nei capitoli 6 e 8 del libro Astrofotografia Digitale – Dal Sensore all’Immagine.
Questa scheda fa parte della guida ai software per astrofotografia, dove trovi il workflow completo e le altre schede.
