GIMP: la rifinitura finale
GIMP non è un software astronomico, ed è importante sapere dove collocarlo. Interviene alla fine, quando l’immagine ha già ricevuto tutte le elaborazioni che richiedono strumenti dedicati, e serve per i ritocchi che appartengono al dominio della fotografia.
Licenza: open source (GPL) · Sistemi: Windows, macOS, Linux · Fase: rifinitura finale · Sito: gimp.org
Dove finisce l’elaborazione scientifica
Fino allo stretching, ogni operazione lavora su dati che conservano una relazione nota con il segnale raccolto dal sensore. Calibrazione, somma e rimozione dei gradienti sono trasformazioni descrivibili, e per questo vanno fatte con strumenti che le implementano correttamente.
Dopo lo stretching l’immagine è diventata una rappresentazione visiva, e le operazioni successive sono scelte estetiche. È lì che GIMP ha senso: ritaglio, correzioni locali di luminosità, rimozione di un artefatto residuo, preparazione per la pubblicazione.
La questione della profondità di bit
Dalla versione 2.10 GIMP supporta l’elaborazione a 16 e 32 bit per canale, superando il limite storico degli 8 bit che lo rendeva inadatto a qualsiasi uso astronomico.
Resta però una differenza rispetto agli strumenti dedicati: GIMP non è pensato per preservare la linearità del dato, e alcune operazioni applicano correzioni implicite pensate per immagini fotografiche ordinarie. Su un’immagine già portata alla rappresentazione finale non è un problema; su dati lineari lo diventa.
Cosa fa bene
- Ritaglio e ricomposizione dell’inquadratura, compresa l’eliminazione dei bordi irregolari lasciati dall’allineamento
- Interventi locali con maschere e livelli, per schiarire o scurire una zona specifica
- Rimozione di artefatti isolati sfuggiti allo stacking
- Aggiunta di annotazioni, scale e riferimenti per uso divulgativo
- Esportazione nei formati e nelle dimensioni richieste dalla pubblicazione
Una raccomandazione
Conservare sempre il file prodotto da Siril o PixInsight prima di passare a GIMP. Le modifiche fatte qui sono difficili da annullare a posteriori, e capita spesso di voler tornare indietro per rifare la rifinitura in modo diverso dopo averci dormito sopra.
Collegamenti
Il confine fra elaborazione del dato e intervento estetico è discusso nel capitolo 6 del libro Astrofotografia Digitale – Dal Sensore all’Immagine.
Questa scheda fa parte della guida ai software per astrofotografia, dove trovi il workflow completo e le altre schede.
